La mia storia

Aiuto le persone a liberarsi da illusioni ingannevoli

e gli mostro loro la via che conduce ad una salute duratura.

Ho aiutato diverse persone a migliorare la loro salute, iniziare a sentirsi bene e riacquistare la fiducia in se stessi .

Ho 75 anni e posso dire che ben pochi dei miei coscritti stanno bene come me.

Ho tanta energia esattamente come 20 anni fa. Mi alzo alle 5 del mattino e vado a letto alle 10 di sera.

Guardo al futuro con piacere e pianifico cosa fare nei prossimi vent’anni e adesso sono davvero felice.

Ma all'inizio non era così.

 

Quarant'anni fa prevalevano lo stress, il sovrappeso, la paura d’invecchiare. Ero perennemente preoccupata per la mia azienda, per via di alcuni dipendenti inadeguati, a causa dei pagamenti tardivi dei miei clienti, per la mia famiglia…

Inoltre, il rimorso occupava costantemente la mia mente.

Ero preoccupata per il futuro.

Mi sentivo più una dipendente che una titolare d'Agenzia. Lavoravo dalla mattina alla sera e lentamente stavo perdendo la gioia di vivere.

In quel periodo, ho anche appreso, che per il mio partner non ero più l'unica donna della sua vita.

Ho deciso di cambiare tutto questo.

Non è stato un periodo facile, ma durante questo momento di difficoltà ho imparato molto da queste avversità.

Era la primavera del 1993.

Ho un ricco curriculum di fallimenti, alcuni davvero gloriosi. Ma oggi ho certezze, voglia di vivere, a vita mi sorride. Mi sento rinata.

Finalmente la mia condizione fisica non è più un problema e la mia vita ha un senso per le persone con le quali sono in contatto.Ma lasciatemi raccontare dall'inizio.

Sono nata a Praga e, come la stragrande maggioranza delle persone abitanti nei paesi comunisti, ho imparato a scuola che la religione è l'oppio del popolo e che viene usata per manipolarlo meglio.  

Perciò ho vissuto come un’atea convinta. Al solo pensiero che potesse esistere un dio che aveva creato la terra e la vita su di essa, mi si formava un sorriso scettico sulle labbra. Per le persone che credevano a queste sciocchezze, provavo solo compassione.

Ho solo una figlia. Anche se ero non credente, mia figlia è stata battezzata. L’ho fatto per non scandalizzare i parenti italiani.

Gli atei sono persone molto tolleranti e dal momento che a scuola tutti i bambini facevano la cresima, non potevo negare a mia figlia una così grande festa. 

Dopo la scuola dell'obbligo l’ho iscritta ad un liceo cattolico.

Il motivo era che l'Istituto Gonzaga era a quei tempi una delle migliori scuole a Milano.

Come tutti i suoi coetanei, anche mia figlia in quanto sedicenne, aveva un sacco di domande esistenziali a cui probabilmente i suoi insegnanti non potevano rispondere. 

Mia figlia ha iniziato ad invitare a casa nostra i testimoni di Geova, nella speranza che potessero aiutarla a chiarire i suoi dubbi.

A volte è successo che mia figlia venisse all’appuntamento in ritardo. Per alleggerire l'attesa a queste persone gentili gli offrivo il caffè e mi mettevo a conversare.

Tra le altre cose, ho scommesso che Dio non esiste.

Ho perso ed è così che è cominciato il mio lungo viaggio per conoscere la verità. Non sono diventata una testimone di Geova ma adesso credo in Dio.

Le rivelazioni nuove, che ho appreso mi hanno aiutato a superare la divisione dal mio partner ed a cambiare lavoro.

Dopo essere stata battezzata non ho potuto continuare il mio lavoro come agente pubblicitario.

La pubblicità abbellisce le cose, non sempre dice la verità, e quindi avrei dovuto trasgredire un comandamento del Decalogo. 

 Sono riuscita a vendere la mia agenzia di pubblicità perché avevo clienti importanti. La mia agenzia, ad esempio, ha creato un gadget per celebrare il primo milione di hamburger venduto a Milano, i miei clienti erano alcune banche italiane e ho avuto anche importanti clienti stranieri in Germania, come Philips, Karstad e Ford-Werke.

Sin dal lontano 1985 ho avuto una piccola azienda agricola biologica. Perciò ho deciso di cominciare a ricavare da qui il mio reddito.

Sono, come si suol dire, una buongustaia.

Mi piace cucinare. Dopo la decisione di diventare "un oste", ho cominciato a frequentare vari corsi e seminari di cucina. Inoltre, ho fatto pratica da nostri buoni amici che avevano un ristorante rinomato a Milano.

Per circa un mese ho iniziato a lavorare come lavapiatti, poi come aiuto cuoco e poi come cameriera.  Ho iniziato dal gradino più basso perché volevo rendermi conto dell’organizzazione del settore. Perché solo sapere come funziona, ma non averlo mai sperimentato in prima persona, non è sufficiente per capire l'andamento di un ristorante.

Alla fine, ho invitato in Italia una mia amata parente dalla repubblica Ceca, Marta Tošovská, che ha lavorato come contabile per molti ristoranti in nord Boemia. Insieme abbiamo strutturato il menu, che non era costoso. La maggior parte degli ingredienti proveniva dal nostro orto, il menu era veloce da preparare, quindi avevo bisogno in cucina solo un dipendente.

Il risultato è stato grandioso.

Dopo 5 anni, il mio ristorante era già conosciuto ed apprezzato. Il più grande orgoglio per me, non è stato essere stata classificata in tutta la Lombardia tra i 30 migliori B & B, e neanche quando  è apparso un articolo sulla mia struttura sul Corriere della Sera in edizione nazionale. Quello che ho apprezzato di più in assoluto è stato il fatto che un mio ospite venisse con gli amici da Milano solo per la cena. Veniva da Milano, che dista da noi quasi 80 km, e poi tornava a casa.

La scelta di fare coltivazioni bio mi ha portato ad apprezzare l’alimentazione corretta e di conseguenza, di interessarmi alla medicina alternativa.

La pratico da oltre 20 anni, e vedendo miglioramenti radicali nella mia salute, ho pensato di poterla utilizzare per aiutare altre persone a cominciare a preoccuparsi per la propria salute in modo diverso da come sono state abituate.

Dato che non si possono fare due cose bene contemporaneamente ed era difficile mettere insieme quello che facevo e quello che intendevo fare, ho deciso di nuovo di cambiare radicalmente la mia vita.

La mia fattoria e B&B l’ha presa in gestione mia figlia. Ora è lei che se ne occupa.

Io sono diventata consulente e condivido esperienze con le persone che sono assillate da problemi di salute come lo ero io negli anni passati. 

Bisogna cominciare questo viaggio per trovare la risposta alla domanda:

"Siamo sani perché siamo felici o siamo felici perché siamo sani?".

Non ho mai fatto il tifo per il signor Lenin, ma la sua affermazione "Imparare, imparare, imparare" la pratico ancora oggi e la consiglio a tutti.

Nel corso degli ultimi quarant’anni ho imparato molto e penso di essere in grado di accorciare notevolmente alle persone il cammino verso la salute duratura e verso la libertà personale. Sono sempre stata attratta dai nuovi metodi e tuttora non ho paura dei cambiamenti e di utilizzare nuove tecnologie.

Oggi, grazie alla grande ed immediata disponibilità di informazioni su Internet, anche se non sono più una "giovane donna", amo imparare nuovi modi di comunicazione on-line, e posso quindi aiutare le persone a uscire dal circolo vizioso e rendersi conto della trappola della schiavitù in cui questo sistema sanitario ci sta imprigionando.

Il fatto è che oggi non è molto semplice. Oggi, in un solo giorno abbiamo tante informazioni quante una persona nel 19° secolo aveva in tutta la propria vita.

Abbiamo accettato come normali molti fatti assurdi.

Michael Ellner ha detto molto bene:

"Basta guardarsi intorno. Tutto è capovolto, tutto è a testa in giù.

I medici distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, gli psichiatri distruggono la mente, gli scienziati distruggono la verità, i grandi media distruggono le informazioni, le religioni distruggono la spiritualità e i governi distruggono la libertà. "

Provate anche voi a mettere di nuovo le cose in ordine e imbarcatevi anche voi nel cammino verso la felicità come ho fatto io.

 

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